![]()
Homepage
|
LA PERIZIA GIUDIZIARIA Il grafologo che intendesse dedicarsi alla consulenza giudiziaria, dopo ultimato il corso triennale di grafologia ed aver ottenuto l'attestato finale, può completare i suoi studi con un corso mirato. L'istituto effettua corsi di specializzazione per periti dove, oltre alle tecniche tradizionali esposte dagli Autori più famosi (da A. Bertillon, a E. Locard, a S. Ottolenghi, a A. Osborn, ecc.) vengono approfonditi quei principi della Grafologia che nei corsi "tradizionali" vengono invece trascurati e che il moderno consulente giudiziaro in scritture deve conoscere e saper applicare. (leggi della scrittura e principi enunciati da J. Crépieux Jamin, S. Pellat, R. Saudek, L. Klages, M. Pulver, R. Pophal, M. Périot, G. Moretti, ecc.). In questo modo, accanto agli aspetti morfologici e strutturali delle singole lettere, ai rapporti tecnici e grafometrici, si abitua il futuro perito a studiare i movimenti formatori della grafia, la ripartizione ritmica degli impulsi motori, il dinamismo e la espressività e, di conseguenza, la naturalezza e spontaneità della scrittura. Ma si approfondisce anche la osservazione e studio del tratto (tonicità, grado di tensione, coesione, ecc.), elemento di fondamentale importanza ai fini di un esito scientificamente attendibile della perizia. |
|
|
Istituto Italiano di
Grafologia |
||